La cucina di Bosco… nel Bosco
Esaltiamo i profumi e i sapori dell’Irpinia selezionando i migliori ingredienti e ricreando piatti autentici della tradizione in chiave contemporanea: castagne e marroni IGP di Serino, funghi porcini, tartufi irpini e frutti di bosco.
Un viaggio tra boschi, memoria e meraviglia!
Antipasti – L’inizio di un viaggio tra boschi e memoria
Ogni viaggio autentico comincia da un profumo.
Un passo nel bosco, il suono delle foglie sotto i piedi e l’aroma della terra che sale a incontrare la tavola.
Gli antipasti dello Chalet del Buongustaio sono la soglia di questo cammino: piccoli quadri di gusto che raccontano la nostra Irpinia con voce contemporanea.
- il baccalà con tartufo e patate affumicate parla di case di pietra e camini accesi
- l’uovo poché con ragù di pollo e spuma di pane evoca la domenica d’infanzia, morbida e sincera
- la ventresca in sinfonia agrodolce danza tra dolcezza e carattere
- l’orto d’autunno, con la sua crema di zucca e porcini, raccoglie in un solo respiro la generosità della stagione
Assaporare gli antipasti dello Chalet del Buongustaio è come fermarsi ad ascoltare il bosco: tutto si fa lento, caldo, profondo.

Primi – Racconti del Bosco
La pasta è rito, racconto, appartenenza.
Ogni piatto nasce dall’incontro tra la memoria contadina e l’estro dei nostri chef: la semplicità diventa poesia e la materia si fa emozione.
- il cavatello di farina di castagne profuma di camini e di tempo sospeso
- il risotto con provola, pere e nocciole accarezza il palato come una brezza tiepida tra i colli
- i bottoni di caciotta affumicata con soffritto e tartufo rivelano l’anima intensa della terra
- gli gnocchi di zucca e i tagliolini al tartufo del Terminio portano in tavola la carezza del muschio e la nobiltà del sottobosco
Ogni boccone è un passo nel cuore dell’Irpinia, dove la tradizione non si conserva: respira, si trasforma, incanta.

Secondi – L’essenza della terra
Qui la terra si racconta in tutta la sua verità.
Le carni cuociono lentamente, come un racconto che ha bisogno di silenzio per rivelarsi.
Ogni piatto è un abbraccio di fuoco e pazienza, un ritorno alle origini.
- l’agnello incontra la cicoria e la carota brasata in un intreccio di pascoli e radici
- il brasato di vitello, con purea di zucca e liquirizia, ha il colore dell’attesa e il profumo del vino rosso
- l’anatra al lampone e topinambur svela la grazia del contrasto, un equilibrio tra bosco e frutto
- la tagliata con porcini e albicocche unisce forza e dolcezza, come l’autunno stesso
Mangiare è un atto d’amore verso la terra: qui ogni sapore ha una storia, e ogni storia ha un’anima.

Dolci – L’abbraccio finale del Bosco
Il dolce è la carezza che chiude il viaggio, ma anche il desiderio di ricominciarlo.
È il momento in cui tutto si fa intimo, raccolto, come la luce che filtra tra gli alberi al tramonto.
- la mousse di castagna con gelato alla zucca e gel di mandarino celebra i doni dell’autunno, tra velluto e freschezza
- il tiramisù dello Chalet sa di forno, di legna, di casa
- il dolce ricordo d’Irpinia profuma di tarte tatin, vaniglia e un soffio di calvados
- il cremoso al cioccolato con arachidi e caramello racconta l’arte dell’equilibrio tra forza e dolcezza

Ogni dessert accompagna dolcemente fuori dal bosco, con la promessa sottile di volerci tornare presto.
Chalet del Buongustaio – nel cuore del Parco dei Monti Picentini
Qui, dove la nebbia accarezza i castagneti e il silenzio profuma di legno e pioggia, ogni piatto è un racconto.
Un viaggio che parte dalla terra e arriva al cuore, tra memoria e meraviglia.






